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In generale
La protezione degli adulti può essere attuata con iniziative personali, autonome come
le misure precauzionali personali (mandato precauzionale e direttive anticipate) oppure
decise per legge dall'autorità.

Misure ufficiali
Sono decise dall'autorità di protezione con lo strumento delle curatele per tutelare chi non
ha lasciato disposizioni private e si trova in un particolare stato di bisogno. L'intervento
può essere chiesto all'autorità dall'interessato stesso o da una persona a lui vicina.
L'autorità può intervenire d'ufficio o su segnalazione di chiunque ritenga una persona bisognosa
di aiuto. Lo stato di bisogno può essere dovuto a un'incapacità di discernimento (anche tempo-
ranea) oppure all'incapacità di provvedere ai propri interessi a seguito di un particolare stato
di debolezza. Nel limite del possibile, si cerca di conservare e promuovere l'autodeterminazione
della persona.

Curatela di sostegno
È la misura meno incisiva e presuppone il consenso del diretto interessato. Questa curatela
non limita l'esercizio dei diritti civili e non comporta poteri di rappresentanza né di ammini-
strazione; ha il solo scopo di aiutare e consigliare. Per questo l'aiuto fornito nell'ambito di
un'amministrazione di sostegno può essere organizzato in modo soddisfacente e produttivo
solo se l'interessato collabora.

Curatela di rappresentanza
Questo tipo di curatela è istituita quando una persona non può compiere determinati atti e deve
essere rappresentata, per l'assistenza personale o la gestione patrimoniale. Il curatore è il
rappresentante legale e può agire per l'interessato, in suo nome e conto. La misura può non
limitare l'esercizio dei diritti civili della persona che viè sottopossta, tuttavia l'autorità di
protezione può anche limitare la capacità di agire dell'interessato, relativamente cioè a
determinati atti.

Curatela di cooperazione
È l'istituto se occorre che il curatore acconsenta a determinati atti della persona bisognosa
d'aiuto per proteggerla. Il curatore non rappresenta la persona, che agirà essa stessa.
Spetta all'autorità determinare, in funzione del bisogno d'aiuto dell'interessato, gli atti sub-
ordinati al consenso del curatore; di conseguenza, l'esercizio dei diritti civili è limitato.
Da notare che le suddette curatele (di rappresentanza e di cooperazione) possono anche
essere combinate tra di loro.

Curatela generale
È l'istituto che succede all'interdizione e come quest'ultima, implica per legge la privazione
dell'esercizio dei diritti. Essa comporta l'assistenza personale, gestionale e la rappresentanza
verso terzi. Il campo d'applicazione della curatela generale è soggetto a restrizioni nel senso
che deve essere disposta solo nei confronti di persone che hanno un particolare bisogno d'aiuto
perché si trovano in uno stato di frave e durevole incapacità di discernimento.

Contro le decisioni prese dall'autorità di protezione è possibile appellarsi ricorrendo direttamente
all'autorità di reclamo.

Fine della curatela
Oltre che per la morte dell'interessato, la fine di una curatela è decisa dall'autorità a seguito della
richiesta dell'interessato, di una persona a lui vicina o d'ufficio.



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